mardi 12 mai 2026

I titoli statunitensi hanno ridotto le perdite nelle ultime tre ore di contrattazioni: l’S&P 500 ha chiuso in ribasso dello 0,2%, il Dow è rimasto pressoché invariato e il Nasdaq ha perso lo 0,7%. Il dato dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di aprile ha rafforzato i timori che l’aumento dei prezzi dell’energia possa incidere negativamente sulle prospettive di utili, avvalorando le previsioni secondo cui la Fed non taglierà 

 

 Martedì l'indice FTSE MIB ha perso l'1,4%, chiudendo a 48.991 punti, vanificando i guadagni della seduta precedente mentre le speranze di una rapida risoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran continuavano a scemare. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha affermato che la tregua è “in fin di vita” e ha respinto l'ultima controproposta di Teheran. I prezzi del petrolio sono saliti, alimentando nuovamente i timori di stagflazione. I titoli finanziari di maggior peso hanno registrato un calo: UniCredit ha perso lo 0,9%, Generali l'1,7% e Intesa Sanpaolo l'1,4%. Le principali eccezioni sono state MPS, che ha 

 

lundi 11 mai 2026

Lunedì i titoli statunitensi hanno registrato un rialzo, recuperando dopo un avvio di seduta sottotono: l’indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,1%, raggiungendo nuovi massimi storici, sostenuti da un forte rialzo dei titoli dei produttori di chip sulla scia del perdurante ottimismo riguardo alla domanda legata all’intelligenza artificiale. Anche il Dow Jones ha guadagnato 95 punti. Tra i titoli che si sono distinti, Nvidia è salita del 2%, Tesla ha registrato un balzo del 3,9%, Qualcomm ha guadagnato l'8,4% e AMD lo 0,8%. Micron Technology ha registrato un'impennata del 6,5%, poiché le agitazioni 

 

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Lunedì l'indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,8%, chiudendo a 49.665 punti, sostenuto dai rialzi registrati nei settori dei servizi di pubblica utilità e dell'energia. Eni ha registrato un aumento del 3,0% grazie all'impennata dei prezzi del petrolio, in un contesto di rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran, mentre Enel ha guadagnato il 2,7%. Tra gli altri titoli in evidenza figurano Prysmian (+3,2%), Tenaris (+1,9%) e 

 

 

jeudi 7 mai 2026

 Giovedì i mercati azionari statunitensi hanno registrato un calo rispetto ai livelli record, mentre gli investitori attendevano la risposta dell'Iran alla proposta di pace degli Stati Uniti che potrebbe aprire la strada alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Dow ha perso lo 0,6%, allontanandosi dalla soglia dei 50.000 punti, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato un calo rispettivamente dello 0,4% e dello 0,1%, allontanandosi dai massimi storici. L'Iran stava ancora esaminando il memorandum inviato dagli Stati Uniti volto a porre fine al conflitto e a ripristinare il traffico delle petroliere attraverso lo stretto. Nel 

 

 Giovedì l'indice FTSE MIB ha chiuso in ribasso dello 0,8% a 49.291 punti, ridimensionando i guadagni dopo aver toccato un nuovo massimo storico all'apertura, mentre gli investitori assimilavano i risultati societari contrastanti. Davide Campari-Milano ha registrato un crollo dopo che i ricavi organici del primo trimestre non hanno soddisfatto le aspettative del mercato, mentre Tenaris è precipitata del 14,4%