jeudi 21 mai 2026

 Giovedì l'indice FTSE MIB ha chiuso quasi invariato a 49.167 punti, dopo aver registrato un rialzo superiore all'1% nella seduta precedente, mentre gli investitori seguivano gli sviluppi in Medio Oriente e valutavano i dati del PMI dell'Eurozona, risultati deboli. I prezzi del petrolio hanno registrato un rimbalzo in seguito alle notizie secondo cui l'Iran non avrebbe esportato all'estero il proprio uranio quasi arricchito a livello militare, riaccendendo i timori che uno shock energetico causato dalla guerra possa mantenere 

 

elevati l'inflazione e i tassi di interesse. Nel frattempo, l'indice S&P Global Eurozone Composite PMI è sceso a 47,5 a maggio da 48,8 ad aprile, al di sotto delle previsioni di 48,8, segnalando una contrazione più marcata dell'attività nel settore privato. I titoli finanziari hanno registrato andamenti contrastanti, con UniCredit in calo del 2,2% e Intesa Sanpaolo in ribasso dell'1,7%, mentre Generali ha guadagnato il 2,7% dopo i solidi risultati del primo trimestre. Altrove, Stellantis ha perso il 2% e Leonardo l'1,5%, mentre Ferrari è salita del 2,7% ed Enel dello 0,9%. Eni ha guadagnato l'1,1% grazie all'aumento dei prezzi del petrolio.


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