mercredi 26 août 2026

Mercoledì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in modo contrastante in attesa della pubblicazione dei risultati finanziari di Nvidia. L’S&P 500 ha chiuso pressoché invariato, il Nasdaq ha registrato un leggero rialzo, mentre il Dow ha perso 113 punti. I titoli tecnologici hanno per lo più registrato un rialzo in vista dei risultati di Nvidia (-1,6%), che dovrebbero fornire indicazioni sulla spesa in conto capitale da parte degli hyperscaler nel settore dell’intelligenza artificiale. Le previsioni indicano un fatturato quasi 

 

 Mercoledì l’indice FTSE MIB è salito dello 0,3% a 52.883 punti, sostenuto dalle prospettive di un aumento della spesa per la difesa e dalle trattative di consolidamento che continuano a gettare un’ombra sul settore bancario. Banco BPM ha guadagnato lo 0,6% dopo che il suo consiglio di amministrazione ha segnalato che l’offerta di Banca MPS (-0,3%) non prevedeva un premio per i propri azionisti, sebbene non 

 

BTP decennale 4% è un buon punto di ingresso?

 

 

 

Il BTP decennale è passato da circa 3,4–3,5% a inizio marzo fino a sfiorare/superare il 4% nella fase più tesa. A fine marzo risultava intorno al 3,91%, contro il 3,55% di fine 2025; contemporaneamente lo spread BTP-Bund è salito da circa 69 a oltre 90 punti base.

 

Mercoledì i futures sui titoli statunitensi sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre gli investitori attendevano l’ultimo rapporto sull’indice dei prezzi PCE statunitense, l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve. Anche i risultati trimestrali di Nvidia, attesi dopo la chiusura delle contrattazioni, saranno seguiti con attenzione alla ricerca di segnali che indichino il perdurare della forte domanda legata 

 

 Mercoledì l’indice FTSE MIB ha registrato un leggero rialzo attestandosi intorno ai 52.700 punti, consolidando in misura modesta i guadagni della seduta precedente, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha spinto al ribasso i rendimenti obbligazionari sulla scia dell’ottimismo riguardo alla possibilità che i flussi energetici possano riprendere attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo che l’Iran e l’Oman hanno 

 

mardi 25 août 2026

lo yen giapponese in leggero ribasso rispetto al dollaro a quota 159 perchè lo yen forte può avere effetti importanti sui mercati globali

 Martedì lo yen giapponese ha superato quota 159 per dollaro, prolungando il recente calo mentre il dollaro registrava un modesto rialzo grazie alla domanda di beni rifugio; il piano statunitense di isolare l’Iran dal sistema finanziario globale ha infatti messo in luce il ruolo centrale del dollaro nel commercio 

 

Martedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo, trainati dal rimbalzo dei titoli tecnologici, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha spinto al ribasso i rendimenti obbligazionari. L’S&P 500 è salito dello 0,3%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,6% e il Dow ha aggiunto 160 punti. Le società esposte alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale hanno recuperato le perdite registrate nella seduta precedente,