mardi 26 mai 2026

 

Lunedì i futures sui titoli statunitensi hanno registrato un balzo grazie al miglioramento del clima di fiducia degli investitori, alimentato dai segnali che indicano un avvicinamento tra Stati Uniti e Iran verso un accordo che potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz, contribuendo ad attenuare i timori relativi all’inflazione e agli aumenti dei tassi di interesse. Tuttavia, i negoziati sulle disposizioni chiave sono ancora in corso e l’approvazione definitiva da entrambe le parti potrebbe richiedere ancora diversi

 Lunedì l’indice FTSE MIB italiano ha guadagnato l’1,4%, chiudendo a un livello record di 50.220 punti, sostenuto dal forte calo dei prezzi del petrolio sulla scia delle crescenti aspettative che Stati Uniti e Iran fossero vicini a un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz. I prezzi del greggio sono scesi sotto i 100 dollari al barile dopo che alti funzionari statunitensi hanno indicato che entrambe le parti erano vicine al ripristino della fondamentale rotta marittima mediorientale, sebbene l’approvazione definitiva potesse 

 

lundi 25 mai 2026

 Lunedì l’indice FTSE MIB ha raggiunto la soglia dei 50.000 punti, raggiungendo il livello più alto dall’inizio del 2000, grazie alle aspettative di un accordo tra Stati Uniti e Iran che hanno sostenuto il sentiment del mercato. Ciò ha fatto seguito alle dichiarazioni del presidente Trump secondo cui i colloqui stavano procedendo in modo costruttivo, insieme alla sua indicazione che la riapertura dello Stretto di Ormuz era stata sostanzialmente concordata e avrebbe potuto essere annunciata a breve, sebbene il blocco statunitense sarebbe rimasto in vigore fino alla conclusione dei negoziati. Questo sviluppo ha spinto al 

 

 Venerdì l'indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,7%, chiudendo a 49.510 punti, sulla scia di timidi segnali di progresso nei negoziati relativi al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che ci sono alcuni segnali incoraggianti verso un potenziale accordo. I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono scesi e lo spread BTP-Bund si è ridotto, sostenendo il sentiment nei confronti 

 

jeudi 21 mai 2026

Giovedì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo dopo una seduta caratterizzata da forti oscillazioni, poiché le rinnovate speranze di un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto hanno spinto al ribasso i prezzi del petrolio per il terzo giorno consecutivo. L’indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,2%, il Nasdaq è salito dello 0,1% e il Dow Jones ha guadagnato 276 punti, chiudendo a un nuovo massimo storico. Secondo quanto riportato, l'Iran ha affermato che l'ultima proposta degli Stati Uniti ha in parte ridotto il divario tra le due parti, mentre il Segretario di Stato Marco Rubio ha 

 

 Giovedì l'indice FTSE MIB ha chiuso quasi invariato a 49.167 punti, dopo aver registrato un rialzo superiore all'1% nella seduta precedente, mentre gli investitori seguivano gli sviluppi in Medio Oriente e valutavano i dati del PMI dell'Eurozona, risultati deboli. I prezzi del petrolio hanno registrato un rimbalzo in seguito alle notizie secondo cui l'Iran non avrebbe esportato all'estero il proprio uranio quasi arricchito a livello militare, riaccendendo i timori che uno shock energetico causato dalla guerra possa mantenere 

 

mercredi 20 mai 2026

 Mercoledì, nel trading after-hour, i titoli statunitensi hanno mantenuto un andamento positivo dopo che Nvidia ha pubblicato risultati superiori alle stime. Le azioni Nvidia hanno recuperato le perdite iniziali registrate dopo la pubblicazione dei risultati, chiudendo in rialzo di oltre lo 0,5%, dopo aver guadagnato l'1,3% nella normale sessione di mercoledì. I ricavi per il trimestre di aprile hanno superato gli 81 miliardi di dollari, come previsto, ma la previsione di 91 miliardi di dollari di ricavi per il trimestre di luglio è stata inferiore alle aspettative di alcuni analisti, in leggero contrasto con i consueti risultati positivi delle