mardi 20 octobre 2026

Martedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso prevalentemente in rialzo, grazie al rimbalzo dei settori economici tradizionali. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,3% e il Dow è salito di 530 punti, mentre il Nasdaq ha registrato un leggero calo dello 0,1%. I rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine sono scesi di pari passo con i prezzi dell’energia, rafforzando le aspettative secondo cui la Fed si asterrà dall’effettuare due aumenti consecutivi dei tassi nella riunione della prossima settimana. I settori 

 

 

Bitcoin and Ethereum have bounced back. But what are their price patterns actually saying?

 

And why might Solana, XRP and Chainlink tell a different story?

 

Those are some of the questions explored in Elliott Wave International’s new report, The Crypto Rally: Breakout or Bull Trap? (LINK)

 

 

 

 Martedì l’indice FTSE MIB di Milano
ha chiuso sostanzialmente invariato a 49.071, mentre i prezzi del petrolio hanno registrato
un forte calo nella fase finale della seduta, sulla scia dei nuovi tentativi di allentamento delle tensioni nel
conflitto mediorientale. I rendimenti dei titoli di Stato hanno subito un calo, offrendo un certo sollievo alle
banche, sebbene il settore finanziario abbia registrato andamenti contrastanti sulla scia delle discussioni relative a un 

 Martedì i futures sui titoli statunitensi hanno registrato un leggero rialzo dopo che i principali indici hanno aperto la settimana in territorio positivo, sostenuti da una ripresa dei titoli tecnologici. I futures legati al Dow Jones, all’S&P 500 e al Nasdaq 100 hanno registrato un rialzo di almeno lo 0,1% ciascuno. Durante la sessione regolare di lunedì, l’S&P 500 e il Nasdaq Composite sono saliti rispettivamente dello 0,41% e dell’1,11%, recuperando terreno dopo la forte ondata di vendite della scorsa settimana, causata 

 

 Martedì l’indice FTSE MIB di Milano ha perso lo 0,7% attestandosi a 48.600 punti, estendendo le perdite fino al livello più basso dalla fine di maggio, mentre persisteva la cautela degli investitori a causa dell’incertezza politica seguita ai disordini del fine settimana a Milano. Secondo quanto riferito, il governo avrebbe pianificato di dispiegare altri 500 soldati per ristabilire l’ordine, con la misura che dovrebbe 

 

vendredi 16 octobre 2026

Venerdì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso, mentre la correzione dei titoli dei produttori di chip si è estesa all’ottava seduta consecutiva, segnando la serie negativa più lunga del settore dalla crisi finanziaria del 2008. L’S&P 500 ha perso l’1,1%, il Dow ha ceduto 175 punti e il Nasdaq è sceso del 2,5%. CoreWeave ha registrato un crollo dell’11,9%, portando le perdite settimanali al 23,7% e 

 

 Venerdì l’indice FTSE MIB di Milano ha chiuso in ribasso dello 0,9% a 49.857 punti, recuperando dalle perdite registrate nella seduta precedente grazie al sostegno offerto dai rialzi dei titoli di peso dei settori finanziario e della difesa. I titoli del settore della difesa hanno guidato il rialzo, con Leonardo in forte crescita del 4,7%, seguito da Fincantieri (3,4%) e Avio (1,2%), dopo la conferma da parte dell’Italia della