jeudi 18 juin 2026

Giovedì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo, grazie alla forza del settore tecnologico e all’ottimismo riguardo a un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran, che hanno controbilanciato i timori per l’atteggiamento restrittivo della Federal Reserve. L’indice S&P 500 ha guadagnato l’1% e il Nasdaq 100 l’1,9%, mentre il Dow Jones è salito di 72 punti. L’accordo di pace provvisorio firmato da Stati Uniti e Iran, che prevede la riapertura dello Stretto di Ormuz, ha alimentato le speranze di una fine del conflitto 

 

Giovedì il FTSE MIB è salito dello 0,2%, chiudendo a 52.688 punti, prolungando il suo rally record sulla scia dell’ottimismo suscitato dall’accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran. I due paesi hanno firmato un accordo provvisorio che proroga il cessate il fuoco di 60 giorni per consentire i negoziati su un accordo definitivo. L’accordo mira alla completa riapertura dello Stretto di Hormuz e all’allentamento 

 

mercredi 17 juin 2026

I mercati azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso dopo che la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse e ha segnalato la possibilità di aumenti dei tassi nel corso dell’anno. L’indice S&P 500 ha perso l’1,2% e il Nasdaq 100 l’1%, mentre il Dow ha ceduto 507 punti rispetto al suo massimo storico. Il riassunto delle proiezioni economiche emerso dalla riunione di giugno della Fed ha mostrato che metà dei membri del FOMC prevedeva uno o più aumenti dei tassi nel corso dell’anno, poiché gli indicatori di inflazione sottostante segnalavano un aumento dei prezzi e i dati sull’occupazione rimanevano solidi nonostante gli shock economici derivanti dalla guerra in Iran. Il presidente Warsh si è astenuto 

 

 Mercoledì l’indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,3%, chiudendo a 52.595 punti, mentre i mercati attendevano la conferma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve statunitense. L’Iran e gli Stati Uniti sono rimasti sulla buona strada per firmare l’accordo venerdì, nonostante il persistere di incertezze sui termini. I prezzi del petrolio hanno oscillato 

 

mardi 16 juin 2026

The NASDAQ Composite Index had been surging for years.

 

Here’s another classic from the EWI forecasting vault:

 

The NASDAQ Composite Index had been surging for years.

 

In late 1999, Short Term Update editor Steve Hochberg noted that the Nasdaq had a stunning similarity to Japan’s Nikkei Index in 1989 – just before the Nikkei began a grueling decline that wiped out 65% of its value.

Martedì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso con andamenti contrastanti, sulla scia di un calo dei titoli legati all’intelligenza artificiale. L’indice S&P 500 ha perso lo 0,6%, mentre il Nasdaq ha registrato un calo dell’1,2%. Gli investitori hanno realizzato profitti sui titoli del settore dei semiconduttori dopo il recente rally, con Nvidia (-2,4%), Broadcom (-4,4%), Micron (-6,2%), AMD (-7,3%) e Intel (-8,5%) che hanno tutte registrato perdite. Al contrario, SpaceX ha guadagnato il 4,8%, prolungando il rialzo iniziato venerdì con la sua quotazione in borsa, dopo le notizie secondo cui avrebbe acquisito Cursor per 60 

 

Martedì l’indice FTSE MIB ha guadagnato l’1,1%, chiudendo a 52.421 punti, sostenuto dalla solidità del settore finanziario, mentre l’offerta di acquisto di UniCredit su Commerzbank giungeva al suo ultimo giorno. L’adesione del 12,41% al capitale di Commerzbank ha portato la partecipazione complessiva di UniCredit al 42,4%, inclusa una quota azionaria precedentemente acquisita del 26,77% e un ulteriore