vendredi 25 septembre 2026

 Venerdì gli indici azionari statunitensi hanno registrato un rialzo, grazie al calo dei prezzi del petrolio che ha frenato l’impennata dei rendimenti dei titoli del Tesoro. L’S&P 500 è salito dello 0,5%, il Dow ha guadagnato 479 punti e il Nasdaq 100 ha registrato un rialzo dello 0,4%. I prezzi del petrolio sono scesi dopo la notizia che Stati Uniti e Iran si sono avvicinati a un accordo per revocare i blocchi navali sulle 

 

Venerdì l’indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,6% attestandosi a 51.867 punti, in un contesto caratterizzato da trattative di fusione sempre più intrecciate nel settore finanziario italiano. UniCredit ha guadagnato il 2,2% dopo aver indicato che potrebbe acquisire filiali da Banco BPM (1,1%) qualora Credit Agricole dovesse rilevare l’istituto, e analogamente da MPS (1,3%) se l’offerta pubblica di acquisto di 

 

jeudi 24 septembre 2026

 

EWI’s analyst spotted this reversal in the $NDX in real time. See exactly what he saw here: [LINK]

It’s an uncommon pattern but a good one to know for the repertoire.



 

 

 Giovedì l’indice FTSE MIB ha perso lo 0,9%, attestandosi a 51.543 punti, con i titoli finanziari di grande capitalizzazione in testa alle perdite, sulla scia delle crescenti aspettative di tassi di interesse più elevati per un periodo più lungo. Secondo Bloomberg, l’aggravarsi delle vendite globali sta spingendo il rendimento medio del debito pubblico mondiale verso il 4%, un livello che non si registrava dal 2007. A 

 

 Giovedì i titoli statunitensi hanno registrato un ulteriore calo, poiché l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro ha rispecchiato un contesto macroeconomico sempre più sfavorevole. L’indice S&P 500 ha perso lo 0,5%, mentre il Nasdaq 100 è sceso di quasi l’1% e il Dow Jones ha ceduto lo 0,3%. I titoli del Tesoro di tutte le scadenze hanno mantenuto il calo registrato nella seduta precedente, poiché i dati PMI 

 

mercredi 23 septembre 2026

 Mercoledì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso, poiché i dati economici positivi, un’asta dei titoli del Tesoro deludente e i timori di inflazione legati al settore energetico hanno spinto i rendimenti dei titoli del Tesoro ai massimi degli ultimi decenni. L’S&P 500 ha perso lo 0,7%, il Dow ha ceduto 351 punti e il Nasdaq 100 ha registrato un calo dello 0,8% rispetto al suo massimo storico. L’aumento dei prezzi del petrolio ha spinto al rialzo i rendimenti, alimentando i timori di inflazione. L’aumento dei 

 

Mercoledì il FTSE MIB ha perso lo 0,2% attestandosi a 51.987 punti, sullo sfondo delle trattative di fusione in corso a Milano, mentre i timori relativi al deficit di bilancio del Paese hanno pesato sull’indice. Il deficit di bilancio italiano è stato confermato al 3,1% per il 2025, al di sopra del tetto massimo fissato dall’UE, alimentando le preoccupazioni relative all’aumento della spesa per la difesa e l’energia. Tuttavia,