x
Mercoledì l'indice FTSE MIB ha superato di poco quota 49.900, dopo aver registrato un calo nella seduta precedente, mentre gli operatori attendevano segnali più chiari dai negoziati tra Stati Uniti e Iran a seguito delle rinnovate ostilità che hanno bloccato i tentativi di riaprire lo Stretto di Hormuz. I titoli automobilistici e i marchi del lusso hanno guidato i rialzi, con Stellantis in crescita del 3,6% e Ferrari
Lunedì i futures sui titoli statunitensi hanno registrato un balzo grazie al miglioramento del clima di fiducia degli investitori, alimentato dai segnali che indicano un avvicinamento tra Stati Uniti e Iran verso un accordo che potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz, contribuendo ad attenuare i timori relativi all’inflazione e agli aumenti dei tassi di interesse. Tuttavia, i negoziati sulle disposizioni chiave sono ancora in corso e l’approvazione definitiva da entrambe le parti potrebbe richiedere ancora diversi
Lunedì l’indice FTSE MIB italiano ha guadagnato l’1,4%, chiudendo a un livello record di 50.220 punti, sostenuto dal forte calo dei prezzi del petrolio sulla scia delle crescenti aspettative che Stati Uniti e Iran fossero vicini a un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz. I prezzi del greggio sono scesi sotto i 100 dollari al barile dopo che alti funzionari statunitensi hanno indicato che entrambe le parti erano vicine al ripristino della fondamentale rotta marittima mediorientale, sebbene l’approvazione definitiva potesse
Lunedì l’indice FTSE MIB ha raggiunto la soglia dei 50.000 punti, raggiungendo il livello più alto dall’inizio del 2000, grazie alle aspettative di un accordo tra Stati Uniti e Iran che hanno sostenuto il sentiment del mercato. Ciò ha fatto seguito alle dichiarazioni del presidente Trump secondo cui i colloqui stavano procedendo in modo costruttivo, insieme alla sua indicazione che la riapertura dello Stretto di Ormuz era stata sostanzialmente concordata e avrebbe potuto essere annunciata a breve, sebbene il blocco statunitense sarebbe rimasto in vigore fino alla conclusione dei negoziati. Questo sviluppo ha spinto al
Venerdì l'indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,7%, chiudendo a 49.510 punti, sulla scia di timidi segnali di progresso nei negoziati relativi al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che ci sono alcuni segnali incoraggianti verso un potenziale accordo. I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono scesi e lo spread BTP-Bund si è ridotto, sostenendo il sentiment nei confronti
Giovedì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo dopo una seduta caratterizzata da forti oscillazioni, poiché le rinnovate speranze di un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto hanno spinto al ribasso i prezzi del petrolio per il terzo giorno consecutivo. L’indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,2%, il Nasdaq è salito dello 0,1% e il Dow Jones ha guadagnato 276 punti, chiudendo a un nuovo massimo storico. Secondo quanto riportato, l'Iran ha affermato che l'ultima proposta degli Stati Uniti ha in parte ridotto il divario tra le due parti, mentre il Segretario di Stato Marco Rubio ha