vendredi 3 juillet 2026

Borse e cicli di mercato

 

1. Borse e cicli di mercato

  • I mercati salgono e scendono a cicli.

  • I massimi spesso avvengono in fasi di forte fiducia/euforia.

  • Le crisi storiche (1929, 2000, 2008) arrivano dopo fasi di espansione eccessiva, ma i fattori scatenanti sono diversi.

  • Non esiste una regola fissa “euforia = crash”, ma spesso gli squilibri si accumulano nei periodi rialzisti.

  • Il problema principale non è identificare gli eccessi, ma il timing dell’inversione.

2. USA, Europa e mercati globali

  • Gli Stati Uniti hanno avuto crescita più forte dal 2022 rispetto all’Europa.

  • Il mercato USA è trainato da tecnologia, innovazione e grandi aziende globali.

  • L’Europa ha beneficiato indirettamente del ciclo USA attraverso:

    • flussi di capitale globali,

    • sentiment positivo,

    • multinazionali esportatrici.

  • Le borse europee non riflettono sempre l’economia domestica. 

     

 Giovedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso con andamenti contrastanti, mentre la volatilità del settore tecnologico ha dominato le contrattazioni alla vigilia della festività, nonostante l’attenuarsi dei timori relativi agli aumenti dei tassi d’interesse. L’S&P 500 è rimasto invariato, mentre il Nasdaq 100 ha registrato un calo dello 0,8%. I titoli dei produttori di chip hanno subito una flessione per il secondo 

 

 Giovedì l’indice FTSE MIB ha guadagnato l’1,6%, chiudendo a 52.428 punti, sostenuto dai dati sul mercato del lavoro statunitense inferiori alle attese e dai rialzi dei titoli legati al settore della difesa. I titoli del settore della difesa hanno ampliato i guadagni della seduta precedente, trainati da Fincantieri (6,8%), Leonardo (6,5%) e Avio (1,5%). I dati sull’occupazione negli Stati Uniti, inferiori alle attese, hanno 

 

jeudi 2 juillet 2026

Giovedì il FTSE MIB è salito sopra 51.900 punti, recuperando da un leggero calo registrato nella seduta precedente, grazie al sostegno fornito dall’indice dai rialzi dei titoli finanziari. UniCredit ha guadagnato l’1% dopo che JPMorgan ha ribadito il proprio rating “Buy”. Anche i titoli del settore hanno registrato un andamento positivo, con Intesa Sanpaolo in rialzo dello 0,6%, Banca Mediolanum dello 0,6%, 

 

mercredi 1 juillet 2026

 Mercoledì il prezzo del greggio è sceso sotto i 69 dollari al barile, il livello più basso dal 27 febbraio, mentre gli operatori valutavano i negoziati di pace in corso tra Stati Uniti e Iran e la graduale ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Ormuz. I negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff hanno tenuto colloqui costruttivi in Qatar; secondo quanto riferito da un alto funzionario 

 

Mercoledì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso, mentre gli investitori hanno rivalutato la sostenibilità del rally trainato dall’intelligenza artificiale. L’S&P 500 ha perso lo 0,2%, mentre il Nasdaq 100 è sceso dell’1,5%, sotto la pressione di una forte ondata di vendite sui titoli dei semiconduttori. I principali produttori di chip hanno guidato il calo, sulla scia dei persistenti timori che gli investimenti 

 

Mercoledì l’indice FTSE MIB ha chiuso in ribasso dello 0,2% a 51.604 punti, sotto pressione a causa dei titoli del settore energetico e della persistente volatilità dei titoli legati all’intelligenza artificiale. ENI ha perso il 2,6% e Saipem il 3,5%, poiché la ripresa delle esportazioni di petrolio dal Medio Oriente ha determinato un calo dei prezzi