mercredi 4 novembre 2026

Mercoledì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in netto rialzo: l’S&P 500 è salito dell’1,6%, il Dow ha guadagnato 1.569 punti raggiungendo il massimo degli ultimi due mesi e il Nasdaq ha registrato un aumento dello 0,9%. I progressi dei democratici al Congresso, insieme all’opposizione alla guerra in Iran, hanno prolungato il crollo dei prezzi del petrolio registrato questa settimana, contribuendo a trainare i rialzi post-elettorali di azioni e obbligazioni. Anche le aspettative secondo cui lo stallo politico potrebbe 

 

Mercoledì l’indice FTSE MIB di Milano ha chiuso in rialzo del 2,2% a 51.031 punti, raggiungendo il livello più alto dell’ultimo mese, mentre i mercati valutavano la vittoria schiacciante dei Democratici alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. I risultati hanno pesato sui prezzi globali del petrolio, poiché potrebbero complicare la politica estera del presidente Trump, in particolare per quanto riguarda i 

 

mardi 3 novembre 2026

 Martedì l’indice FTSE MIB di Milano ha chiuso sostanzialmente invariato a 49.942 punti, mentre gli investitori valutavano l’ultima serie di risultati finanziari del terzo trimestre. Lottomatica ha guadagnato lo 0,9% dopo aver registrato un aumento del 5% dei ricavi su base annua. I titoli finanziari hanno per lo più sottoperformato, anche se Intesa ha guadagnato lo 0,6% dopo aver superato le aspettative per il terzo 

 

lundi 2 novembre 2026

 I titoli statunitensi hanno aperto il mese di novembre prevalentemente in ribasso, con l’S&P 500 in calo dello 0,5% e il Nasdaq che ha perso l’1,1%, mentre il Dow Jones ha guadagnato 214 punti. Le perdite registrate dai titoli del settore energetico e tecnologico hanno pesato sul mercato nel suo complesso. Gli investitori hanno mantenuto un atteggiamento cauto in vista delle imminenti elezioni di medio termine e 

 

Lunedì l’indice FTSE MIB di Milano ha chiuso in rialzo dello 0,9% a 49.948 punti, sostenuto dall’allentamento del clima di rischio dovuto al calo dei prezzi del petrolio. Gli sforzi diplomatici in Medio Oriente hanno attenuato i timori di un’ulteriore escalation, spingendo al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato e offrendo sollievo alle banche. Allo stesso tempo, l’attenzione è rimasta concentrata sul 

 

dimanche 1 novembre 2026

 Venerdì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in netto ribasso, sulla scia di una forte ondata di vendite sui titoli tecnologici. L’S&P 500 ha perso l’1,8%, il Nasdaq è crollato del 3,5% e il Dow ha perso 572 punti a seguito di risultati deludenti nel settore tecnologico. Intel ha registrato un crollo del 28,6% dopo aver pubblicato previsioni inferiori alle attese. Amazon ha perso l’1,4% dopo che i risultati del terzo trimestre hanno deluso le aspettative e la società ha annunciato un aumento della spesa in conto capitale. I segnali di un rallentamento nella crescita del settore legato all’intelligenza artificiale (IA) hanno acuito 

 

 Venerdì l’indice FTSE MIB di Milano ha chiuso in ribasso dell’1% a 49.501 punti, interrompendo una serie di cinque giorni consecutivi di rialzi, penalizzato dalla debolezza dei titoli tecnologici. I titoli legati all’intelligenza artificiale hanno registrato un crollo, seguendo l’andamento dei loro omologhi statunitensi in una nuova ondata di vendite che ha interessato l’intero settore. Technoprobe (-9%), STMicroelectronics (-5,3%) e Prysmian (-3,9%) hanno tutte registrato forti ribassi. Stellantis ha perso l’1,9%. Amplifon è