vendredi 23 octobre 2026

Venerdì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso, poiché l’impennata dei prezzi del petrolio ha pesato sui titoli azionari e obbligazionari. L’S&P 500 ha perso lo 0,5%, il Nasdaq ha chiuso invariato e il Dow ha ceduto 653 punti. L’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha spinto al rialzo il prezzo del petrolio, alimentando i timori di inflazione in vista della decisione sui tassi d’interesse della Federal 

 

 Venerdì l’indice FTSE MIB italiano ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 48.559 punti, mantenendosi tuttavia vicino ai minimi di maggio, poiché i rialzi del settore energetico hanno compensato le perdite registrati nei settori dell’intelligenza artificiale, dell’auto e del lusso. I titoli energetici hanno registrato un rialzo grazie al continuo aumento dei prezzi globali del petrolio, con Tenaris (+4,5%) e Saipem (+4,2%) in rialzo. Eni ha registrato un balzo del 5,8% dopo aver superato le stime degli analisti e annunciato l’intenzione di 

 

 Venerdì l’indice FTSE MIB italiano ha ampliato le perdite attestandosi intorno ai 48.300 punti, oscillando vicino al livello più basso registrato da maggio, poiché i ribassi dei titoli del lusso hanno compensato i rialzi dei titoli energetici. Eni ha guadagnato oltre il 3% dopo aver riportato un utile netto rettificato nel terzo trimestre pari a 2,8 miliardi di euro, più del doppio rispetto all’anno precedente, e aver annunciato un dividendo straordinario di 1,3 miliardi di euro e un aumento del proprio programma di riacquisto di azioni 

 

jeudi 22 octobre 2026

 Giovedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso sulla scia di un’ondata di vendite sui titoli tecnologici. L’S&P 500 ha perso l’1,2% e il Nasdaq il 2,9%, mentre il Dow ha chiuso invariato. I titoli tecnologici sono stati sotto pressione poiché gli utili societari non hanno impressionato, riaccendendo i timori sul “trade dell’IA”, mentre è proseguita la rotazione a sfavore dei titoli dei semiconduttori. Meta ha 

 

 Giovedì l’indice FTSE MIB italiano ha chiuso in ribasso del 2,5% a 48.384 punti, avvicinandosi al livello più basso da maggio, con i titoli bancari e tecnologici in testa alle perdite. I titoli legati all’intelligenza artificiale sono stati messi sotto pressione a causa di rinnovate preoccupazioni sulle valutazioni, con Technoprobe (-7,6%), Prysmian (-7,6%) e STMicroelectronics (-5%) in forte calo. Anche le proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori nel sud Italia hanno aggiunto pressione, causando carenze di generi 

 

 Giovedì l’indice FTSE MIB italiano ha perso l’1,7% attestandosi a 48.800 punti, avvicinandosi al livello più basso da maggio, mentre i titoli bancari e tecnologici sono stati sottoposti a pressioni. Prysmian ha registrato un crollo del 4,1%, mentre STMicroelectronics ha perso il 3,5%, sulla scia delle rinnovate preoccupazioni relative alle valutazioni legate all’intelligenza artificiale. UniCredit e Intesa Sanpaolo hanno perso rispettivamente il 2,2% e il 2,6%, mentre Banco BPM è sceso del 2,9% e BPER Banca ha 

 

mercredi 21 octobre 2026

 Mercoledì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo: l’S&P 500 è salito dello 0,6%, il Nasdaq ha guadagnato l’1,1% e il Dow ha registrato un aumento di 360 punti, grazie ai risultati positivi di SpaceX e Super Micro Computer che hanno riacceso l’ottimismo riguardo alla domanda nel settore dell’intelligenza artificiale. SpaceX ha registrato un balzo del 7,8% dopo che Elon Musk ha affermato che una fusione con Tesla sarebbe “una buona idea”, mentre la società ha riportato il suo primo utile da