Lunedì l'indice FTSE MIB italiano ha perso quasi il 3%, attestandosi a circa 42.800 punti, estendendo le perdite della scorsa settimana al livello più basso dalla fine di novembre e muovendosi in linea con gli altri mercati europei. Il calo è avvenuto in seguito al nuovo aumento dei prezzi dell'energia, con il petrolio greggio che ha superato i 100 dollari al barile, facendo rinascere i timori di un aumento dell'inflazione. In
risposta, i mercati hanno aumentato le aspettative di una politica più restrittiva da parte della BCE, scontando ora due aumenti dei tassi di 25 punti base quest'anno, rispetto a uno solo previsto la scorsa settimana. La maggior parte dei titoli ha registrato un forte calo, tra cui Unicredit (-4,4%), Intesa Sanpaolo (-4%), Ferrari (-2,9%), Assicurazioni Generali (-2%), Poste Italiane (-2,3%) e Prysmian (-5,2%). Sul fronte positivo, il gruppo della difesa Leonardo ha guadagnato oltre l'1%, mentre la società di soluzioni di pagamento Nexi è salita di oltre il 3%.
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