Mercoledì il FTSE MIB è salito dell’1,5% a 44.013 punti, sulla scia dei rialzi europei alimentati dalle speranze di una soluzione in Medio Oriente. Le notizie secondo cui Stati Uniti e Iran starebbero definendo le condizioni per porre fine al conflitto hanno alimentato le speranze di una ripresa delle esportazioni
petrolifere dal Golfo Persico, facendo scendere i prezzi del greggio e attenuando i timori sull’inflazione. I rendimenti obbligazionari sono scesi e lo spread BTP-Bund si è ridotto, sostenendo il settore finanziario. UniCredit e Generali hanno guadagnato l'1,7%, Intesa Sanpaolo l'1,6%, mentre MPS, Mediobanca, BPER e BPM hanno registrato un rialzo di circa il 3%. Tra gli altri titoli che si sono distinti figurano Stellantis, in rialzo dell’1,6%, Prysmian, in rialzo del 3,8%, e STMicroelectronics, in rialzo del 4,5%. In altre notizie, Fincantieri ha registrato un balzo del 6% grazie ai solidi risultati del quarto trimestre 2025 e dopo che il suo amministratore delegato ha segnalato piani di espansione attraverso operazioni di fusione e acquisizione nel settore dei sottomarini.
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