lundi 23 mars 2026

Lunedì l'indice FTSE MIB è salito dello 0,8% a 43.190 punti

 Lunedì l'indice FTSE MIB è salito dello 0,8% a 43.190 punti, grazie alle dichiarazioni concilianti del presidente degli Stati Uniti Trump che hanno migliorato le prospettive relative all'approvvigionamento energetico dal Golfo Persico. Il tono moderato ha placato i timori di un'escalation in Medio Oriente, facendo scendere i prezzi del petrolio e attenuando i timori di stagflazione. La prospettiva di un calo 

 

dell'inflazione energetica ha contribuito alla flessione dei rendimenti obbligazionari e ha sostenuto i settori sensibili al credito. Le principali banche hanno registrato un'impennata: UniCredit è salita del 3,3%, Intesa Sanpaolo del 3,2%, BPER del 3,5% e BPM del 3,7%. Altrove, Ferrari e TIM hanno guadagnato rispettivamente il 3,4% e il 4,7%. Poste Italiane (-6,8%) ha annunciato un'offerta di circa 10,8 miliardi di euro per acquisire TIM tramite contanti e azioni, riportandola potenzialmente sotto il controllo dello Stato. Nel frattempo, le quotazioni del petrolio in calo hanno pesato sui titoli energetici, con Eni in calo del 4,7%.

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