Giovedì i principali indici azionari statunitensi hanno registrato un calo: l’S&P 500 ha perso l’1,7% e il Nasdaq 100 è crollato del 2,3%, poiché il forte aumento dei prezzi dell’energia e l’inasprirsi delle tensioni geopolitiche hanno intensificato i timori di stagflazione. Anche il Dow ha registrato un calo dell’1% in seguito all’avvertimento del presidente Trump secondo cui l’Iran deve assumere un atteggiamento serio prima che sia troppo tardi. Il greggio Brent è balzato del 5% a oltre 108 dollari al barile, sulla scia delle notizie secondo cui i paesi del Golfo avrebbero condannato gli attacchi iraniani alle infrastrutture
energetiche, il che ha spinto al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro su tutta la curva. I titoli tecnologici hanno guidato il calo, con Meta che ha perso il 7,9% a seguito delle sentenze del tribunale sulla sicurezza dei minori e delle notizie sui licenziamenti. I semiconduttori sono stati particolarmente colpiti, con Micron in calo del 6,9% e Advanced Micro Devices in calo del 7,5%, mentre Nvidia ha perso il 4,2% e Alphabet il 3%. Nonostante il generale calo del mercato, Clear Secure è salita grazie ai ritardi nella sicurezza aeroportuale che hanno stimolato la crescita, mentre i produttori di energia come Exxon Mobil e ConocoPhillips hanno registrato un rialzo insieme ai futures sul greggio.
Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire