jeudi 19 mars 2026

BORSA DI MILANO FTSE MIB ha perso il 2,3% attestandosi a 43.701

 Giovedì l'indice FTSE MIB ha perso il 2,3% attestandosi a 43.701 punti, dopo che i nuovi attacchi iraniani alle infrastrutture energetiche mediorientali, tra cui un'importante raffineria saudita e un impianto di GNL del Qatar, hanno innescato un nuovo aumento dei prezzi del petrolio. Italgas ha perso il 2,5% nel contesto della crisi, mentre Eni ha registrato un balzo del 3,7% sulla scia delle quotazioni del petrolio in 

 

rialzo. Nel frattempo, la BCE ha mantenuto i tassi invariati come previsto, ma ha rivisto al rialzo le previsioni sull'inflazione per i prossimi anni, spingendo i mercati a scontare due aumenti dei tassi quest'anno. I titoli finanziari hanno subito una forte correzione: Intesa Sanpaolo ha perso il 2,6%, UniCredit il 2,9% e MPS quasi il 4%. In altre notizie, Inwit è crollata del 15,6% toccando il minimo degli ultimi 52 settimane dopo che Swisscom ha annunciato una joint venture con Telecom Italia (-5,7%) per costruire infrastrutture concorrenti, azzerando oltre un sesto del suo valore di mercato in una sola seduta.


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