mercredi 25 mars 2026

 Mercoledì l'oro ha superato i 4.500 dollari, consolidando i rialzi registrati nella seduta precedente grazie alle crescenti speranze di una fine del protratto conflitto in Medio Oriente, alimentate dalle notizie secondo cui gli Stati Uniti stavano portando avanti colloqui con l'Iran. I media israeliani hanno indicato che Washington stava cercando un cessate il fuoco di un mese per consentire i negoziati, mentre il New York Times ha riferito che gli Stati Uniti avevano inviato all'Iran una proposta in 15 punti per risolvere il conflitto. Ciò ha alimentato l'ottimismo anche dopo che il presidente Donald Trump ha ordinato il 

 

dispiegamento di circa 2.000 soldati nella regione, mentre l'amministrazione valutava le opzioni per allentare il controllo dell'Iran sullo Stretto di Hormuz. L'oro ha già registrato un calo fino al 25% rispetto al picco raggiunto a marzo, poiché l'aumento dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Iran ha alimentato i timori di inflazione e rafforzato le aspettative che le principali banche centrali possano aumentare i tassi di interesse quest'anno. Il governatore della Federal Reserve Michael Barr ha affermato che la banca centrale potrebbe dover mantenere i tassi elevati per un certo periodo per contrastare l'inflazione.

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