lundi 2 mars 2026

l'indice FTSE MIB italiano ha chiuso in ribasso del 2% a 46.280

 

 Lunedì l'indice FTSE MIB italiano ha chiuso in ribasso del 2% a 46.280 punti, poiché le crescenti tensioni in Medio Oriente hanno innescato un ampio movimento di avversione al rischio sui mercati finanziari. Inoltre, il deficit di bilancio dell'Italia dello scorso anno non è riuscito a rientrare nel limite massimo fissato dall'Unione Europea, come previsto dal governo, gettando un'ombra sulle speranze di Roma di uscire anticipatamente dalla procedura disciplinare dell'UE. I titoli finanziari hanno 

 

sottoperformato, con UniCredit in calo del 3% e Intesa Sanpaolo che ha perso il 3,9%, poiché la combinazione di dati fiscali deludenti e aspettative di inflazione più elevate dovute all'impennata dei prezzi del gas ha determinato un aumento dei rendimenti dei BTP. Al contrario, i titoli legati all'energia hanno registrato un rialzo, poiché l'interruzione delle esportazioni di petrolio nel Golfo Persico ha innescato un aumento dei prezzi dell'energia, con Eni in rialzo del 3,6%. Inoltre, Leonardo ha guadagnato il 2,5% grazie alle crescenti tensioni geopolitiche.


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