Il Dow ha guadagnato lo 0,1% raggiungendo un nuovo massimo storico,
mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,8%, grazie a
una rinnovata domanda di titoli tecnologici a grande capitalizzazione e
legati all'intelligenza artificiale che ha compensato la cautela
persistente in vista dei dati macroeconomici chiave statunitensi in
uscita questa settimana. I titoli dei produttori di chip e delle
infrastrutture di intelligenza artificiale hanno guidato il movimento,
con Nvidia (2,5%) e Broadcom (3,4%) che hanno ampliato i guadagni e
Oracle che ha registrato un balzo del 9,6% dopo un upgrade
degli
analisti legato alla domanda di intelligenza artificiale, rafforzando
la fiducia nella spesa sostenuta in servizi dati. Il rimbalzo ha fatto
seguito al forte sell-off guidato dal settore tecnologico della scorsa
settimana, quando gli investitori hanno rivalutato le valutazioni dopo
una significativa compressione dei multipli forward. Al contrario, i
titoli del software hanno sottoperformato, riflettendo i timori che i
rapidi progressi nell'intelligenza artificiale generativa possano
esercitare pressioni sul potere di determinazione dei prezzi e sulla
visibilità della crescita del cloud per le piattaforme legacy.
L'attenzione si sposta ora sul rapporto sull'occupazione di gennaio,
pubblicato in ritardo, e sui prossimi dati sull'IPC, che dovrebbero
affinare le aspettative sul ritmo del raffreddamento economico e sui
tempi di un potenziale allentamento della politica monetaria
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