Mercoledì l'indice FTSE MIB ha chiuso in ribasso dello 0,6% a 44.446 punti, prolungando il calo per la quarta sessione consecutiva e scivolando verso il minimo delle ultime tre settimane, mentre le banche e altri titoli sensibili ai tassi d'interesse hanno pesato sull'indice a causa della persistente incertezza sulle relazioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa e delle tensioni legate alla Groenlandia. Il settore
finanziario ha guidato le perdite, con Generali in calo del 2,1%, Unipol
in ribasso del 2,9%, UniCredit in calo dell'1,2%, Poste Italiane in
calo dell'1,3% e Bper Banca in calo dello 0,9%, poiché i rendimenti
globali elevati hanno continuato a esercitare pressione sul settore.
Anche i servizi di pubblica utilità hanno registrato un calo, con Enel
in ribasso dell'1,1% e Terna in calo dell'1,6%, rafforzando il tono
cauto. Il ribasso è stato in parte compensato dalla forza dei titoli
energetici e di alcuni industriali, con Tenaris in rialzo del 3,4%,
STMicroelectronics in crescita del 3,3%, Stellantis in aumento dell'1,9%
ed Eni in rialzo dello 0,8%, limitando perdite più consistenti.
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