jeudi 5 novembre 2026

 Giovedì l’indice FTSE MIB di Milano ha chiuso in ribasso dell’1% a 50.506 punti, invertendo i guadagni registrati in precedenza, poiché un’ondata di vendite tra i produttori di chip ha pesato sull’indice di riferimento. STMicroelectronics e Technoprobe hanno registrato un crollo del 9,3%, mentre Prysmian ha perso il 4%, sulla scia delle perdite registrate dai produttori di chip statunitensi, con gli investitori che 

 

hanno rivalutato il ritmo di espansione dell’intelligenza artificiale (AI) a seguito delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Una vittoria dei Democratici potrebbe portare a un inasprimento delle normative sull’intelligenza artificiale e sui data center. A sua volta, Stellantis ha perso il 4,5%, poiché ha prolungato il fermo produttivo nello stabilimento della Fiat 500 a Torino. Anche i titoli del settore della difesa hanno ampliato le perdite, sulla scia del forte calo di Rheinmetall dopo che l’azienda tedesca ha rivisto al ribasso per la seconda volta il proprio obiettivo di fatturato per il 2026. Fincantieri ha perso il 4,8%, mentre Leonardo, che ha progetti in corso con l’azienda tedesca, è sceso del 3,5% nonostante abbia rivisto al rialzo le previsioni per il 2026. Avio ha perso il 2,8%. La debolezza dei titoli finanziari di maggior peso ha aggravato la pressione, con BPER Banca in calo del 3%. MPS, Mediobanca, Unicredit e Unipol hanno tutte registrato cali superiori all’1%.


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