Lunedì l’indice FTSE MIB ha raggiunto la soglia dei 50.000 punti, raggiungendo il livello più alto dall’inizio del 2000, grazie alle aspettative di un accordo tra Stati Uniti e Iran che hanno sostenuto il sentiment del mercato. Ciò ha fatto seguito alle dichiarazioni del presidente Trump secondo cui i colloqui stavano procedendo in modo costruttivo, insieme alla sua indicazione che la riapertura dello Stretto di Ormuz era stata sostanzialmente concordata e avrebbe potuto essere annunciata a breve, sebbene il blocco statunitense sarebbe rimasto in vigore fino alla conclusione dei negoziati. Questo sviluppo ha spinto al
ribasso i prezzi del petrolio, alleviando in parte i timori di inflazione. Tra i primi titoli in rialzo figurano UniCredit (+2,5%), Intesa Sanpaolo (+1,8%), Enel (+1,0%), Ferrari (+1,8%), Stellantis (+2,2%) e Prysmian (+1,5%). Anche Nexi ha registrato un rialzo superiore al 3% dopo che CDP Equity ha dichiarato di voler aumentare la propria partecipazione nel gruppo di pagamenti fino al 29,9%, rafforzando la propria posizione in un settore considerato strategicamente importante.
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