mardi 26 mai 2026

 Lunedì l’indice FTSE MIB italiano ha guadagnato l’1,4%, chiudendo a un livello record di 50.220 punti, sostenuto dal forte calo dei prezzi del petrolio sulla scia delle crescenti aspettative che Stati Uniti e Iran fossero vicini a un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz. I prezzi del greggio sono scesi sotto i 100 dollari al barile dopo che alti funzionari statunitensi hanno indicato che entrambe le parti erano vicine al ripristino della fondamentale rotta marittima mediorientale, sebbene l’approvazione definitiva potesse 

 

richiedere ancora diversi giorni. Il calo dei prezzi del petrolio ha alleviato i timori di inflazione e ha spinto gli investitori a ridimensionare le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi di interesse. I titoli finanziari hanno guidato i rialzi, con UniCredit in crescita del 2,7% e Intesa Sanpaolo del 2,2%. Anche i titoli del lusso hanno registrato un aumento grazie all’attenuarsi dell’avversione al rischio, con Ferrari in rialzo del 2,8% e Moncler del 3,1%. Tra gli altri titoli in rialzo si segnalano Stellantis (+2,9%) e Prysmian (+2,1%). Nexi ha registrato un balzo del 6,5% dopo che l'investitore statale CDP Equity ha annunciato l'intenzione di aumentare la propria partecipazione nel gruppo di pagamenti fino al 29,9%. Al contrario, Eni ha perso l'1,1% a causa del calo dei prezzi del petrolio.

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