vendredi 24 avril 2026

 Venerdì il FTSE MIB ha perso lo 0,5%, chiudendo a 47.656 punti, mentre gli investitori seguivano con attenzione lo stallo tra Stati Uniti e Iran. Teheran ha risposto al blocco statunitense dimostrando il proprio controllo sullo Stretto di Hormuz, senza che vi fossero segnali di una sua prossima riapertura. Il Brent è rimasto vicino ai 105 dollari, minacciando di esacerbare i timori di inflazione e le preoccupazioni sulla 

 

crescita globale, mettendo sotto pressione il settore finanziario e l'indice in generale. UniCredit ha perso lo 0,7%, MPS l'1,2% e FinecoBank il 2,7%. Inoltre, l'amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, sta valutando la vendita di una quota da 7,4 miliardi di euro in Generali (+0,6%) per contribuire a finanziare l'acquisizione di BPM (+0,4%). Eni ha perso l'1,1% dopo aver riportato un calo degli utili nel primo trimestre nonostante l'aumento dei ricavi e della produzione, mentre Leonardo ha ceduto il 3% dopo che il titolo della concorrente Lockheed Martin è stato messo sotto pressione in seguito all'annuncio del governo peruviano di aver rinviato l'acquisto di jet. Tra gli altri titoli in calo si segnalano Ferrari (-2,1%), Stellantis (-4,9%) ed Enel (-0,6%).


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