Martedì l'indice FTSE MIB ha chiuso in rialzo dell'1,1% a 44.310 punti, consolidando il rimbalzo della seduta precedente e seguendo lo slancio positivo dei mercati azionari europei, in assenza di sorprese al rialzo nei dati chiave sull'inflazione. Il tasso di inflazione dell'Eurozona è risultato inferiore alle aspettative sia per l'indice generale che per quello core. Anche i prezzi al consumo interni sono rimasti
relativamente contenuti nel periodo, alimentando le speranze che
l'impatto dello shock energetico in corso sarà attenuato rispetto a
quello registrato dall'Italia nel 2022. Questi sviluppi hanno alleviato i
timori che le bollette energetiche possano erodere la spesa delle
famiglie e costringere il governo a sostenere le imprese, sostenendo i
titoli di Stato italiani, gravati dal debito, e facendo salire i titoli
bancari. UniCredit, Intesa Sanpaolo, BPER e BPM hanno guadagnato oltre
l'1,5%. Nel frattempo, Leonardo e Prysmian hanno registrato un balzo di
oltre il 4%, poiché i mercati hanno approfittato delle loro valutazioni
più basse a seguito della correzione di questo mese.
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