Mercoledì il FTSE MIB ha perso lo 0,5%, chiudendo a 47.796 punti, mentre i mercati si preparavano alle imminenti decisioni di politica monetaria. La Fed statunitense dovrebbe mantenere invariati i tassi oggi, mentre la BCE dovrebbe fare lo stesso domani. La propensione al rischio è rimasta contenuta, in assenza di segnali di allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I prezzi del petrolio hanno proseguito il loro rialzo, alimentando i timori di picchi inflazionistici a livello globale. I titoli finanziari
hanno chiuso in
ribasso, con Intesa Sanpaolo in calo dell'1% e Generali che ha perso
l'1,2%. Anche il settore dei servizi di pubblica utilità ha
sottoperformato, con Enel in calo del 2,8% e Terna in ribasso dell'1,9%.
Nel frattempo, l'impennata del petrolio ha sostenuto i titoli
energetici, con Eni in rialzo dell'1% e Prysmian in crescita dello 0,9%
in vista della pubblicazione dei risultati di giovedì.
STMicroelectronics ha registrato un balzo del 6%, in vista della
pubblicazione dei risultati finanziari da parte delle principali società
tecnologiche statunitensi, tra cui Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon,
prevista dopo la chiusura di Wall Street. Sul fronte dei dati, la
fiducia dei consumatori italiani ha toccato il minimo degli ultimi tre
anni ad aprile, mentre il clima di fiducia delle imprese è sceso al
livello più basso degli ultimi sette mesi.
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