Lunedì il FTSE MIB ha perso lo 0,2%, chiudendo a 47.532 punti, in un contesto di peggioramento delle condizioni geopolitiche a seguito del fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e dei preparativi della Marina statunitense per bloccare i porti iraniani. I prezzi del petrolio sono saliti, riaccendendo i timori di inflazione tra i rischi di shock dell’offerta, facendo salire i rendimenti obbligazionari e ravvivando le
preoccupazioni per una minore domanda di credito e potenziali aumenti dei tassi, mettendo sotto pressione i titoli finanziari. UniCredit ha ceduto lo 0,5%, mentre BPER e BPM hanno perso entrambe quasi l’1%. Anche i titoli del lusso hanno registrato un calo a causa della crescente avversione al rischio, con Ferrari in ribasso dello 0,8%, Moncler del 2,5% e Brunello Cucinelli del 2%. Nel settore automobilistico, Stellantis ha perso il 2,9%. Al contrario, Leonardo ha guadagnato il 2,6% a fronte dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente. Altrove, Poste Italiane è salita del 2,6% e TIM ha guadagnato il 2,5%.
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