Giovedì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in netto rialzo: l’indice S&P 500 ha guadagnato l’1,8%, il Nasdaq il 2,5% e il Dow Jones 930 punti. Il clima di fiducia degli investitori è migliorato grazie al calo dei prezzi del petrolio, dopo che il presidente Trump ha annullato gli attacchi contro l’Iran, nonostante avesse minacciato in precedenza attacchi «molto duri» per quella stessa notte. Ha inoltre affermato che era stato raggiunto un accordo di massima con diversi alleati in Medio Oriente, tra cui
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Israele, senza fornire ulteriori dettagli. Un ulteriore sostegno è venuto dal rialzo dei titoli tecnologici, con gli investitori che si sono posizionati in vista della prevista IPO di SpaceX domani. Micron e AMD sono salite rispettivamente dell'11% e dell'8%, mentre Lam Research ha guadagnato il 12,7% e Intel ha registrato un balzo di oltre il 10% dopo essere stata rivalutata da BofA sulla scia dell'impennata degli ordini di CPU. D'altra parte, Oracle ha perso quasi il 9% poiché gli investitori si sono concentrati sul mancato raggiungimento degli obiettivi di fatturato nel cloud e sui crescenti costi delle infrastrutture di IA, nonostante gli utili abbiano superato le attese. Sul fronte dei dati, i dati PPI hanno indicato un'accelerazione dei prezzi a maggio, consolidando le scommesse sul fatto che la Fed aumenterà i tassi quest'anno.
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