Giovedì il FTSE MIB è salito dello 0,2%, chiudendo a 52.688 punti, prolungando il suo rally record sulla scia dell’ottimismo suscitato dall’accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran. I due paesi hanno firmato un accordo provvisorio che proroga il cessate il fuoco di 60 giorni per consentire i negoziati su un accordo definitivo. L’accordo mira alla completa riapertura dello Stretto di Hormuz e all’allentamento
delle restrizioni alla navigazione, spingendo al ribasso i prezzi del petrolio e riducendo i timori di una nuova ondata di inflazione globale e di tassi di interesse elevati prolungati. I titoli finanziari hanno registrato andamenti contrastanti: UniCredit ha guadagnato l’1,6% e Intesa Sanpaolo lo 0,9%, mentre Generali ha ceduto lo 0,3%, Mediolanum lo 0,7% e Unipol l’1,6%. Mercoledì la Fed ha mantenuto i tassi invariati, ma ha segnalato che ulteriori aumenti rimangono possibili per frenare l’inflazione. Nel frattempo, STMicroelectronics ha registrato un balzo del 4,2%, sulla scia dei rialzi registrati dai produttori di semiconduttori a Wall Street e a seguito della vendita di obbligazioni convertibili per 1,5 miliardi di dollari annunciata mercoledì. Eni ha perso il 3,3% a causa del calo delle quotazioni del petrolio.
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