Giovedì l’indice FTSE MIB è salito a circa 51.800 punti, interrompendo una serie di tre giorni consecutivi di ribassi e muovendosi in linea con i mercati europei. Il sentiment degli investitori è migliorato dopo che i solidi risultati e le previsioni di vendita ottimistiche di Micron Technology hanno rafforzato la fiducia nella domanda legata all’intelligenza artificiale. La società di semiconduttori
STMicroelectronics ha guidato i rialzi con un aumento superiore al 4%, riducendo le perdite registrate all’inizio della settimana. Tra gli altri titoli in rialzo di rilievo figurano Prysmian (+1,7%), Buzzi (+0,9%) e A2A (+1,3%). Sul versante opposto, il gigante petrolifero Eni e il gruppo della difesa Leonardo hanno sottoperformato il mercato in generale, poiché le tensioni geopolitiche si sono attenuate e i prezzi del petrolio hanno continuato a scendere, tornando ai livelli registrati prima del conflitto con l’Iran. Nel frattempo, Saipem si è aggiudicata un importante contratto offshore del valore di circa 1 miliardo di dollari da Azule Energy, una joint venture al 50% tra Eni e BP, per lo sviluppo del progetto Greater PAJ al largo delle coste dell’Angola. Ciononostante, il titolo Saipem ha registrato un calo dello 0,6%.
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