Mercoledì i futures sui titoli statunitensi hanno registrato un leggero calo dopo che, nella seduta precedente, i principali indici avevano chiuso in ribasso, penalizzati da una nuova ondata di vendite sui titoli del settore dei semiconduttori. Gli investitori hanno continuato a valutare l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e l’aumento dei prezzi del petrolio, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi aerei contro l’Iran a seguito dei recenti attacchi alle navi in transito nello Stretto di Hormuz. Gli operatori
hanno inoltre atteso con attenzione la pubblicazione del verbale della riunione di giugno della Federal Reserve alla ricerca di ulteriori indizi sulle prospettive di politica monetaria. Nella seduta regolare di martedì, l’indice Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica, ha perso l’1,16%, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones sono scesi rispettivamente dello 0,45% e dello 0,25%. I produttori di chip sono stati sottoposti a nuove pressioni, poiché gli investitori si sono chiesti se gli hyperscaler dell’intelligenza artificiale siano in grado di sostenere la spesa elevata per le infrastrutture. Neanche il balzo di 19 volte registrato dall’utile trimestrale di Samsung è riuscito a risollevare il sentiment, mentre le notizie secondo cui la cinese DeepSeek starebbe sviluppando un proprio chip per l’intelligenza artificiale hanno alimentato le preoccupazioni in tutto il settore.
Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire