vendredi 24 juillet 2026

Venerdì i futures statunitensi sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre gli investitori cercavano di stabilizzare la situazione dopo una generale ondata di vendite sul mercato, innescata dall’impennata dei prezzi del petrolio e dai risultati deludenti delle principali società tecnologiche. Durante la sessione regolare di giovedì, il Dow ha perso oltre 500 punti, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato i cali giornalieri più consistenti dal 23 giugno, scendendo rispettivamente dell’1,2% e del 2,2%. Il greggio Brent ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta dalla fine di maggio, dopo che, secondo quanto 

 

riferito, due petroliere saudite sarebbero state colpite nel Mar Rosso, intensificando i timori per le interruzioni dell’approvvigionamento dal Medio Oriente. Nel frattempo, Tesla ha registrato un crollo di quasi il 15% dopo aver deluso le aspettative sugli utili del secondo trimestre, segnando il peggior calo giornaliero dal marzo 2025, mentre Alphabet ha perso il 7% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni relative alle spese in conto capitale per l’intero anno. Anche i principali indici erano destinati a chiudere la settimana in ribasso, con il Nasdaq in testa alle perdite.

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