Martedì l’indice FTSE MIB è salito a circa 53.000 punti, proseguendo il recente rialzo in prossimità dei massimi storici, trainato principalmente dalla continua forza dei titoli del settore della difesa. Il clima di fiducia è rimasto positivo dopo che la NATO ha annunciato una serie di progetti militari del valore di diversi miliardi di euro volti a rafforzare le capacità difensive dell’alleanza, alimentando le aspettative di un aumento degli appalti militari in tutta Europa. Leonardo ha guadagnato l’1,8%, mentre Fincantieri e Avio hanno registrato un rialzo rispettivamente del 4,1% e del 2,6%. Anche le case automobilistiche
hanno chiuso in rialzo, con Ferrari in crescita dell’1,1% e Stellantis del 2,1%. Nel frattempo, il colosso petrolifero Eni ha guadagnato l’1,1%, sulla scia dell’aumento dei prezzi del greggio dopo le notizie secondo cui una nave metaniera sarebbe stata colpita da un proiettile al largo delle coste dell’Oman mentre usciva dallo Stretto di Hormuz. D’altro canto, i titoli tecnologici hanno pesato sull’indice, con STMicroelectronics (-4,3%) e Prysmian (-1,8%) in calo, poiché la cautela emersa nella sessione asiatica è persistita dopo che le solide previsioni di Samsung Electronics hanno spinto gli investitori a rivalutare le elevate valutazioni legate all’intelligenza artificiale.
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