Mercoledì i futures sui titoli statunitensi sono rimasti sostanzialmente invariati, dopo che nella seduta precedente i principali indici avevano registrato un rialzo, sostenuti dalla forza dei titoli tecnologici e dall’attenuarsi dei timori sull’inflazione. Martedì, durante le normali contrattazioni, l’indice Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica, ha registrato un balzo dell’1,52%, mentre l’S&P 500 e il Dow sono saliti rispettivamente dello 0,79% e dello 0,26%. I produttori di chip e le società legate
all’intelligenza artificiale hanno guidato i rialzi, con Nvidia (2,6%), AMD (7,7%), Intel (6%), Sandisk (10,9%) e Marvell Technology (7,3%) che hanno registrato forti avanzate. I tre principali indici hanno inoltre chiuso il trimestre su note positive, con l’S&P 500 in rialzo di oltre il 14%, il Nasdaq in forte ascesa di circa il 20% e il Dow in crescita di oltre il 12%. Gli investitori rivolgono ora la loro attenzione all’intervento del presidente della Fed Kevin Warsh al Forum della BCE a Sintra, in Portogallo, alla ricerca di ulteriori indizi sulle prospettive della politica monetaria.
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