Lunedì l’indice FTSE MIB è salito a circa 52.000 punti, consolidando i rialzi registrati nella seduta precedente, grazie al miglioramento della propensione al rischio a seguito delle notizie secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero sospeso le ostilità. Gli Stati Uniti hanno prorogato per la seconda notte consecutiva la tregua nei raid aerei contro l’Iran, mentre Teheran si è astenuta dal compiere azioni di ritorsione,
alimentando le speranze di un più ampio allentamento delle tensioni. La tregua ha coinciso con i colloqui mediati dall’Oman sulla gestione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, che potrebbero ridurre i rischi per i flussi di petrolio. Questi sviluppi hanno pesato sui prezzi del petrolio, con il greggio Brent sceso sotto i 91 dollari al barile. In Borsa, i titoli finanziari di maggior peso hanno guidato i rialzi, tra cui UniCredit (+1,7%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+0,9%), Banco BPM (+0,8%), Assicurazioni Generali (+0,9%) e Mediobanca (+1,1%). Sul versante opposto, il colosso petrolifero Eni ha perso oltre il 4%.
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