Giovedì il FTSE MIB è salito dello 0,8%
a 52.386 punti, sulla scia di un miglioramento del clima di fiducia che si è riflesso su
tutti i settori. I rendimenti dei titoli di Stato sono scesi in seguito al calo dei prezzi globali del petrolio per la
seconda seduta consecutiva, attenuando i timori relativi alle pressioni inflazionistiche
e fornendo sollievo ai bilanci delle banche. Inoltre, l’inflazione dell’eurozona
è stata rivista al ribasso rispetto alla stima preliminare. Tuttavia,
l’inflazione rimane ben al di sopra dell’obiettivo della banca centrale, con i mercati
che scontano almeno un altro aumento dei tassi entro la fine dell’anno. Il settore finanziario ha registrato un rialzo,
guidato da Mediobanca (1,4%) e Monte Paschi di Siena (1,3%). Il settore dei servizi di pubblica utilità
ha ampliato i guadagni grazie al continuo calo dei prezzi europei del gas, con Hera
(2%) in testa. Anche i titoli del lusso hanno registrato un rialzo in vista della Settimana della Moda di Milano, con
Brunello Cucinelli (+1,6%) e Moncler (+0,6%) in rialzo. Stellantis ha guadagnato
il 2,3% dopo le notizie secondo cui BYD avrebbe dichiarato che l’Italia era diventata un “piano B”, poiché la
casa automobilistica italiana rimane restia a vendere qualsiasi stabilimento.
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