Mercoledì il FTSE MIB ha ampliato il proprio calo fino a circa 51.800 punti, toccando il livello più basso in quasi cinque settimane, poiché l’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio e rafforzato i timori relativi all’inflazione e a una politica monetaria più restrittiva. Si è inoltre intensificata la vendita massiccia di titoli obbligazionari, con i rendimenti dei titoli di Stato italiani che
hanno raggiunto i livelli più alti dalla fine del 2023, esercitando ulteriore pressione sui titoli azionari. Sul fronte interno, l’attenzione è rimasta concentrata sul consolidamento del settore bancario, con Intesa Sanpaolo che ha dichiarato di non prevedere che la propria offerta di acquisto su MPS possa essere ostacolata dalle offerte difensive della società bersaglio o dai chiarimenti richiesti dalla Consob. Intesa ha guadagnato lo 0,1%, mentre MPS ha ceduto lo 0,2%. Banco BPM ha guadagnato lo 0,2%, mentre Banca Generali ha perso lo 0,5%. Al di fuori del settore finanziario, Lottomatica ha perso il 2% dopo aver annunciato l’acquisizione della spagnola Cirsa. Sul fronte dei dati, l’inflazione annuale alla produzione in Italia è salita al 7,8% a luglio, il livello più alto dal febbraio 2023.
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