Martedì l’indice FTSE MIB ha registrato un
leggero calo dello 0,5% attestandosi a 52.096 punti, penalizzato dai titoli finanziari di grande capitalizzazione.
Il settore bancario ha sottoperformato a seguito di una petizione firmata dalle principali
banche europee, tra cui l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), in cui si esprime opposizione alla
proposta dell’UE volta a contrastare la concentrazione delle esposizioni sovrane tra le
banche. L’ABI ha affermato che la misura potrebbe influire negativamente sul
mercato del debito pubblico, già sotto pressione a causa di una
ondata di vendite a livello globale. Banco BPM, Unipol, Mediobanca, Banca Mediolanum, BPER e MPS
hanno tutte registrato un calo superiore all’1%. Poste Italiane ha perso il 4%, guidando le perdite dell’
indice, a seguito della sua offerta per tutte le azioni ordinarie di Telecom Italia
(-3,3%). Anche il settore dei servizi di pubblica utilità ha sottoperformato, poiché i prezzi europei del gas sono rimasti
elevati. Nel frattempo, i titoli tecnologici STMicroelectronics (4,4%) e Prysmian
(2,5%) hanno ampliato i guadagni della seduta precedente, mentre Technoprobe
ha perso lo 0,6% dopo il debutto positivo sull’indice registrato il giorno precedente.
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