Mercoledì l’indice FTSE MIB ha perso lo 0,8%, attestandosi a 51.372 punti, penalizzato dai titoli finanziari di maggior peso e dalle trattative in corso per la fusione tra le banche milanesi. Monte dei Paschi ha perso l’1,4% dopo aver esortato gli investitori a sostenere la sua doppia offerta di acquisizione su Banca Generali, controllata da Generali (-1,8%), e su Banco BPM (-2,1%), affermando che mantenere
in vita il piano gli avrebbe offerto maggiori opzioni per massimizzare il valore per gli azionisti. A pesare ulteriormente sulla domanda di titoli bancari, l’inflazione superiore alle attese nelle principali economie dell’Eurozona ha alimentato le aspettative di un terzo rialzo dei tassi da parte della BCE entro la fine dell’anno. In Italia l’inflazione è rimasta al massimo degli ultimi tre anni. Intesa Sanpaolo, Unipol e UniCredit hanno registrato un calo superiore all’1% ciascuna. Eni ha perso l’1,1% dopo aver annunciato che la sua divisione a basse emissioni di carbonio, Plenitude, offrirà alle famiglie uno sconto del 30% sulle tariffe standard fisse per l’elettricità e il gas, con prezzi bloccati per due anni. Anche i titoli del lusso hanno registrato un calo, con Ferrari e Brunello Cucinelli che hanno perso entrambi oltre l’1,6%. Nel corso del terzo trimestre, l’indice di riferimento ha guadagnato lo 0,8% l
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