vendredi 25 septembre 2026

Venerdì l’indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,6% attestandosi a 51.867 punti, in un contesto caratterizzato da trattative di fusione sempre più intrecciate nel settore finanziario italiano. UniCredit ha guadagnato il 2,2% dopo aver indicato che potrebbe acquisire filiali da Banco BPM (1,1%) qualora Credit Agricole dovesse rilevare l’istituto, e analogamente da MPS (1,3%) se l’offerta pubblica di acquisto di 

 

Intesa (1%) dovesse andare a buon fine. La notizia aggiunge ulteriore complessità al gioco bancario milanese, poiché Unipol (0,7%) era destinata a ricevere una quota consistente delle filiali di MPS qualora l’offerta di Intesa avesse avuto esito positivo, mentre MPS aveva lanciato controfferte per Banca Generali e Banco BPM. I titoli tecnologici STMicroelectronics (0,5%), Technoprobe (2,2%) e Prysmian hanno registrato un rialzo, sulla scia del clima di ottimismo che caratterizza il settore. I titoli energetici Eni (-1,2%), Tenaris (-1,9%) e Saipem (-0,3%) hanno invece sottoperformato, risentendo del calo dei prezzi del petrolio. Il governo italiano si riunirà il mese prossimo con le raffinerie per discutere di un aumento della produzione, nel tentativo di ridurre i prezzi dei carburanti. In precedenza aveva prorogato fino a ottobre gli sgravi fiscali sul gasolio.


 

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