Lunedì l’indice FTSE MIB è salito dell’1,6% a 52.372 punti, in un clima di diffuso ottimismo dovuto al calo dei prezzi globali del petrolio per la quarta seduta consecutiva. Di conseguenza, i rendimenti dei titoli di Stato sono scesi, offrendo un po’ di respiro al settore finanziario. Banco BPM ha guadagnato il 4,3% sulla scia delle voci relative a una joint venture tra UniCredit (3,2%) e Crédit Agricole, a testimonianza
della crescente concorrenza nel settore bancario. A fornire ulteriore sostegno, i funzionari dell’UE hanno sottolineato la necessità di una maggiore dimensione per le banche europee in un’economia globale sempre più competitiva. UniCredit ha ribadito tale posizione, confermando al contempo il proprio impegno nei confronti di Commerzbank e segnalando progressi significativi nell’ambito dell’acquisizione. I titoli tecnologici hanno registrato una performance superiore alla media, sulla scia di un rialzo trainato dalla domanda nel settore dell’intelligenza artificiale, con STMicroelectronics (3%) e Prysmian (3%) in rialzo, mentre Technoprobe (5,3%), di recente inserita nell’indice, ha guidato i guadagni dell’indice. Anche Ferrari ha registrato un rialzo, guadagnando il 2,7%.
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