jeudi 24 septembre 2026

 Giovedì l’indice FTSE MIB ha perso lo 0,9%, attestandosi a 51.543 punti, con i titoli finanziari di grande capitalizzazione in testa alle perdite, sulla scia delle crescenti aspettative di tassi di interesse più elevati per un periodo più lungo. Secondo Bloomberg, l’aggravarsi delle vendite globali sta spingendo il rendimento medio del debito pubblico mondiale verso il 4%, un livello che non si registrava dal 2007. A 

 

 

Milano, il rendimento all’asta dei titoli di Stato a due anni è salito al 3,64%, il livello più alto dall’ottobre 2023. Il settore finanziario ha sottoperformato, con MPS in calo dello 0,7% mentre gli investitori hanno sostenuto la sua strategia di difesa contro Intesa (0,3%). Anche i titoli tecnologici hanno registrato un calo, guidati da Technoprobe (-4,8%). I titoli del settore della difesa Leonardo (-2,3%) e Fincantieri (-5,5%) hanno registrato un calo dopo aver vinto una joint venture con l’OCCAR. Stellantis ha perso il 4,3% poiché, secondo l’ACEA, il gruppo ha registrato una performance inferiore alla media nel mercato automobilistico europeo nel mese di agosto. Sul fronte positivo, Eni (1,4%) ha ampliato i guadagni dopo che l’Italia ha approvato la produzione di energia nucleare, ponendo fine a un divieto durato quasi quattro decenni nel tentativo di mitigare l’impatto dell’impennata dei prezzi dell’energia.

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