Martedì l’indice FTSE MIB è sceso a circa 52.100 punti, cedendo i guadagni registrati nella seduta precedente, mentre i prezzi del petrolio sono saliti dopo quattro sedute consecutive di ribassi e i mercati seguivano con attenzione gli sviluppi diplomatici in Medio Oriente. Il presidente Donald Trump dovrebbe intervenire oggi in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e non ha escluso un incontro
con il presidente iraniano. Tra i singoli titoli, Buzzi Unicem ha guidato i ribassi, perdendo circa il 2,7% dopo che UBS ha declassato il titolo a “vendere” a causa dei timori sul mercato statunitense. Anche il settore finanziario ha pesato sull’indice, con UniCredit (-0,8%), Intesa Sanpaolo (-0,5%), Assicurazioni Generali (-1,2%), Banco BPM (-0,5%), BPER Banca (-0,8%) e Unipol (-1,5%) tutti in calo. Anche il settore industriale ha registrato un indebolimento, con Leonardo in calo dell’1,1% e Stellantis dell’1,2%. Sul versante opposto, i titoli tecnologici hanno mostrato maggiore solidità, guidati da STMicroelectronics, in rialzo dell’1,3%, mentre Prysmian ha guadagnato lo 0,4%. Anche il colosso petrolifero Eni ha registrato un rialzo dello 0,7%.
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