Mercoledì l’indice FTSE MIB ha registrato un leggero calo dello 0,2% attestandosi a 51.792 punti, mentre gli operatori valutavano gli sviluppi societari alla luce delle crescenti tensioni in Medio Oriente, con gli Stati Uniti che hanno sferrato ulteriori attacchi contro l’Iran. Il settore dei servizi di pubblica utilità rimane sotto pressione a causa del continuo aumento dei prezzi del gas in Europa e delle scorte di gas naturale insufficienti nei paesi europei in vista dell’inverno. I titoli finanziari di maggior peso hanno
registrato andamenti contrastanti, mentre l’attenzione rimane concentrata sulle trattative di fusione. Intesa Sanpaolo (-0,2%) ha dichiarato, in risposta alla Consob, di non prevedere che la propria offerta pubblica di acquisto su MPS (-0,2%) possa essere ostacolata da offerte di difesa. Nel frattempo, una riunione del Consiglio comunale di Siena ha esercitato ulteriore pressione sul titolo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze per difendere l’integrità di MPS, aggiungendo che la sua sede centrale deve rimanere nella regione. L’amministratore delegato di Commerzbank ha confermato che sono in corso trattative dirette con UniCredit (0,5%). Sul fronte positivo, i titoli tecnologici hanno sovraperformato, con STMicroelectronics in rialzo del 3,3% dopo che Citigroup ha confermato la sua raccomandazione di acquisto sul titolo. Prysmian ha guadagnato l’1,7%.
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