mardi 1 septembre 2026

Martedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso a causa dei crescenti timori che condizioni finanziarie più restrittive possano pesare sulla crescita economica. L’S&P 500 ha perso lo 0,7%, il Dow ha ceduto 419 punti e il Nasdaq 100 è sceso dell’1,3%. Gli attacchi tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico hanno prolungato la sospensione delle esportazioni energetiche dalla regione e accentuato i rischi di 

 

inflazione a livello globale, rafforzando le aspettative secondo cui le principali banche centrali potrebbero riprendere gli aumenti dei tassi quest’anno. Nel frattempo, il forte aumento delle emissioni di debito societario legate all’intelligenza artificiale ha incrementato l’offerta di credito e spinto al rialzo i rendimenti. I titoli tecnologici hanno guidato le perdite, con Micron in calo del 2,6%, AMD in ribasso del 2,4%, Oracle e Palo Alto Networks che hanno perso entrambe il 5,2% e Dell in calo del 6,8%. Nvidia ha perso l’1,5% nonostante un accordo nel settore informatico da 35 miliardi di dollari tra Lambda e Anthropic. Anche i gestori patrimoniali hanno registrato un calo, con Blackstone in ribasso del 4,6% e KKR in calo del 3,1%.

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