Giovedì l’indice FTSE MIB italiano ha perso l’1,7% attestandosi a 48.800 punti, avvicinandosi al livello più basso da maggio, mentre i titoli bancari e tecnologici sono stati sottoposti a pressioni. Prysmian ha registrato un crollo del 4,1%, mentre STMicroelectronics ha perso il 3,5%, sulla scia delle rinnovate preoccupazioni relative alle valutazioni legate all’intelligenza artificiale. UniCredit e Intesa Sanpaolo hanno perso rispettivamente il 2,2% e il 2,6%, mentre Banco BPM è sceso del 2,9% e BPER Banca ha
ceduto il 2,5%. Anche Stellantis ha registrato un calo del 2,3%, nonostante un aumento del 10,2% delle immatricolazioni a settembre, poiché le sue vendite sono cresciute solo del 4,5%. D’altro canto, Moncler ha guadagnato lo 0,8% dopo aver riportato ricavi del terzo trimestre sostanzialmente stabili a tassi di cambio costanti,. Leonardo ha guadagnato lo 0,3% a seguito delle notizie secondo cui la sua joint venture con Rheinmetall si è aggiudicata contratti con l’Esercito italiano per un valore di 3,7 miliardi di euro. Nel frattempo, il ministro dell’Energia italiano ha affermato che le misure sostenute dall’UE, che dovrebbero entrare in vigore a gennaio, potrebbero ridurre i prezzi all’ingrosso dell’elettricità di circa il 10%.
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