Martedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso prevalentemente in rialzo, grazie al rimbalzo dei settori economici tradizionali. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,3% e il Dow è salito di 530 punti, mentre il Nasdaq ha registrato un leggero calo dello 0,1%. I rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine sono scesi di pari passo con i prezzi dell’energia, rafforzando le aspettative secondo cui la Fed si asterrà dall’effettuare due aumenti consecutivi dei tassi nella riunione della prossima settimana. I settori
tradizionali si sono ripresi dalle perdite di lunedì. Le banche e le società di gestione patrimoniale hanno registrato un rimbalzo: Berkshire Hathaway è salita dell’1,4%, mentre Goldman Sachs ha guadagnato l’1,1%. Anche i titoli del settore sanitario hanno registrato un forte rialzo, con Eli Lilly (+3,5%), Merck (+3,2%) e Johnson & Johnson (+2,2%) che hanno registrato solidi guadagni. Sul fronte degli utili, 3M (+5,8%) ha superato le stime sugli utili e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno per il secondo trimestre consecutivo. General Motors ha registrato un crollo del 6,8% dopo aver rivisto al ribasso le previsioni sugli utili a causa del calo delle vendite. SpaceX ha perso lo 0,1% e Netflix l’1,7% in vista della pubblicazione dei rispettivi risultati finanziari dopo la chiusura delle contrattazioni.
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