Lunedì l’indice FTSE MIB è salito dello 0,7% a 50.818 punti, con le fusioni bancarie italiane ancora al centro dell’attenzione. Intesa Sanpaolo (1,6%) ha guadagnato terreno dopo che Delfin Sarl, il principale azionista di MPS (0,8%), ha appoggiato l’offerta di acquisizione dell’istituto toscano e ha deciso di cedere l’intera quota del 17,6% detenuta in MPS, aumentando così le possibilità di Intesa di portare a termine una
delle più grandi operazioni bancarie mai realizzate in Italia. La mossa è arrivata dopo che Intesa aveva minacciato di ritirare la propria offerta qualora gli azionisti di MPS avessero approvato l’acquisizione rivale da parte di Banco BPM (0,3%) e Banca Generali (1,2%) di Generali, indebolendo così la controfferta. Mediobanca ha registrato un crollo del 5,1%, poiché era stata acquisita da MPS. Unipol ha guadagnato il 4%, poiché riceverà metà della banca senese e si fonderà con BPER Banca (2,3%). I titoli del settore della difesa hanno registrato un rialzo, poiché si tratta di un settore in forte espansione in Europa, con i governi che cercano di aumentare la spesa militare a fronte dell’intensificarsi delle minacce provenienti dalla Russia. Fincantieri ha guadagnato il 4,5%, seguita da Avio (3,2%) e Leonardo (1,9%). Anche i titoli del settore energetico hanno registrato un rialzo, guidati da Tenaris (5,3%).
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