Lunedì i futures sulle azioni statunitensi hanno registrato un calo, mentre i prezzi del petrolio hanno ampliato i propri guadagni sulla scia delle speranze sempre più flebili di un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, mantenendo al centro dell’attenzione i rischi di inflazione e le prospettive sui tassi di interesse. L’Iran ha affermato che i colloqui con l’Oman si stanno avvicinando a un accordo, ma ha
smentito di condurre trattative dirette con gli Stati Uniti, nonostante le affermazioni di Washington secondo cui un accordo sarebbe imminente. Gli investitori hanno inoltre rivolto la propria attenzione ai dati chiave sull’inflazione statunitense attesi questa settimana, dopo che il rapporto sull’occupazione di luglio ha mostrato una contrazione inaspettata, alimentando le aspettative secondo cui la Federal Reserve potrebbe astenersi dall’aumentare i tassi di interesse. I mercati prevedono ora una probabilità di circa il 44% di un rialzo dei tassi di 25 punti base a settembre, in calo rispetto al 67% della settimana precedente. Sul fronte societario, questa settimana sono attesi i risultati finanziari delle principali società legate all’intelligenza artificiale, tra cui Applied Materials, Cisco e CoreWeave.
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