Martedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in rialzo, trainati dal rimbalzo dei titoli tecnologici, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha spinto al ribasso i rendimenti obbligazionari. L’S&P 500 è salito dello 0,3%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,6% e il Dow ha aggiunto 160 punti. Le società esposte alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale hanno recuperato le perdite registrate nella seduta precedente,
nonostante l’incertezza che aleggia sul settore. Le aspettative di IPO potenzialmente di grande portata da parte di hyperscaler che investono massicciamente nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, tra cui Anthropic e OpenAI, hanno sostenuto i produttori di chip e le società di cloud computing. Nvidia ha guadagnato il 2,2% in vista della pubblicazione dei risultati finanziari prevista per mercoledì, mentre Microsoft è salita dello 0,9%, Meta del 2%, Micron del 2,5% e AMD del 4,9%. Anche i settori più ampi hanno registrato un rialzo, grazie al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine rispetto ai recenti massimi. Il calo dei prezzi del petrolio, nonostante l’ultima minaccia di sanzioni statunitensi contro l’Iran, ha offerto un certo sollievo ai settori sensibili al credito che erano stati messi sotto pressione dai timori di inflazione legata all’energia. Morgan Stanley ha guadagnato l’1,3%, mentre Goldman Sachs ha registrato un rialzo del 2,2%.
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