vendredi 28 août 2026

 Giovedì l’indice FTSE MIB ha perso l’1,2%, attestandosi a 52.265 punti, penalizzato dalla debolezza di diversi settori. Il settore dei servizi di pubblica utilità ha registrato un calo a causa del persistere dei prezzi elevati del gas in Europa, che hanno messo sotto pressione Hera (-3,3%) e A2A (-2%). Anche il settore finanziario ha sottoperformato, sulla scia delle continue trattative per le fusioni bancarie. Intesa Sanpaolo ha perso l’1,6% dopo aver presentato un reclamo alla Consob contro MPS (-2,1%) in merito alle sue 

 

offerte pubbliche di acquisto su Banco BPM (-2,5%) e su Banca Generali (-0,4%), controllata da Generali. Il consiglio di amministrazione di Banca Generali avrebbe dovuto riunirsi giovedì per valutare l’offerta, mentre Banco BPM non aveva ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale. Fitch ha affermato che le offerte comportano rischi considerevoli. Anche i titoli energetici hanno registrato un calo sulla scia del dibattito sulla windfall tax italiana, con Eni (-1,4%) in ribasso per la quinta seduta consecutiva. A compensare in parte il calo, i titoli tecnologici hanno registrato un’impennata sulla scia delle previsioni ottimistiche di Nvidia, trainando al rialzo STMicroelectronics (2,9%) e Prysmian (1,6%). Anche Stellantis ha registrato un balzo del 2,6%.


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