Venerdì il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni si è attestato intorno al 4,7% dopo aver registrato un forte rimbalzo nella seduta precedente, sulla scia dei timori che il piano del governo volto a ridurre i costi di finanziamento possa rappresentare solo una soluzione temporanea. Anche il rendimento dei titoli a 30 anni è salito a circa il 5,25%, azzerando quasi completamente il calo registrato mercoledì dopo che il Dipartimento del Tesoro statunitense aveva annunciato un aumento dei riacquisti di titoli di
debito. Questi movimenti si sono verificati nonostante il segretario al Tesoro Scott Bessent avesse affermato che i riacquisti accelerati di titoli di debito potrebbero superare i 4 miliardi di dollari annunciati per ogni emissione e avesse sottolineato l’imminente piano fiscale, aggiungendo che il deficit di bilancio degli Stati Uniti ha probabilmente raggiunto il picco sotto la presidenza di Donald Trump. I rendimenti dei titoli del Tesoro a più lunga scadenza hanno registrato un’impennata da luglio, sulla scia dell’aumento delle emissioni di debito da parte delle società operanti nel settore dell’intelligenza artificiale e della crescente spesa federale in deficit. Nel frattempo, l’aumento dei prezzi del petrolio, mentre gli Stati Uniti preparano nuove e radicali sanzioni economiche contro l’Iran, ha ulteriormente alimentato i timori di inflazione.
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