Venerdì l’indice FTSE MIB è salito dello 0,7% a 52.654 punti, sostenuto da un clima di ottimismo in tutti i settori. Le trattative di fusione hanno continuato a pesare sul settore finanziario, con Generali (0,5%) che ha affermato che l’offerta pubblica di acquisto di MPS (0,3%) su Banca Generali offre “opportunità di crescita”. Il presidente di Unipol (1,2%) ha affermato che MPS «guiderà» una fusione con BPER (2,2%) e diventerà il secondo gruppo bancario in Italia. Nel frattempo, il clima di fiducia nei confronti della Fed è diventato più restrittivo in seguito alle dichiarazioni del presidente della Fed Warsh, secondo cui se
l’inflazione non fosse tornata all’obiettivo, «ci sarebbe stato del lavoro da fare». Anche la BCE dovrebbe aumentare i tassi a settembre, il che potrebbe pesare sugli istituti di credito. Le case automobilistiche europee stanno subendo la pressione dell’avanzata delle case automobilistiche cinesi; secondo quanto riferito, Stellantis (2,3%) starebbe consentendo alle case automobilistiche cinesi di condividere i propri stabilimenti per alleviare l’eccesso di capacità produttiva. I titoli dei servizi di pubblica utilità hanno guadagnato terreno grazie al calo dei prezzi del gas in Europa. Nel frattempo, i titoli del settore della difesa hanno sottoperformato a seguito delle notizie su una possibile inversione di rotta da parte del ministro delle Finanze britannico riguardo alla spesa prevista per la difesa.
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Il taglio del diesel non è solo un regalo agli italiani: può convenire anche allo Stato
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