Martedì il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni si è stabilizzato intorno al 4,7%, mentre gli investitori continuavano a valutare le implicazioni del programma ampliato di riacquisto del debito da parte del Dipartimento del Tesoro. Secondo alcune notizie, il governo statunitense potrebbe attingere al proprio conto di cassa per finanziare l’aumento dei riacquisti, segnando un cambiamento rispetto alla prassi, poiché tali acquisti sono
solitamente concepiti per essere neutri in termini di liquidità e sono stati finanziati tramite nuove emissioni. Lunedì il Segretario al Tesoro Scott Bessent si è astenuto dal fornire ulteriori indicazioni su una potenziale riorganizzazione della gestione del debito statunitense, rassicurando al contempo i mercati sul fatto che i volumi delle aste obbligazionarie non sarebbero stati ridotti. Nel frattempo, i mercati hanno ipotizzato che il piano possa offrire solo una soluzione temporanea, alimentando nuovamente i timori sui rischi di una crisi del debito statunitense e di un indebolimento del dollaro. Sul fronte delle altre notizie, gli investitori attendevano con interesse gli ultimi dati sull’indice dei prezzi PCE statunitense e il discorso del presidente della Fed Kevin Warsh al simposio annuale di Jackson Hole di questa settimana, alla ricerca di nuovi indizi sulle prospettive della politica monetaria.
Il Tesoro USA ha deciso di raddoppiare i buyback sui Treasury a lunga scadenza, portandoli da un massimo di $2 a almeno $4 miliardi per operazione.
- il mercato dei Treasury vale circa $32.000 miliardi;
- il debito USA ha appena superato $40.000 miliardi;
- l'aumento dei buyback nel trimestre è nell'ordine di $14 miliardi
- quindi stiamo parlando di una goccia nel mare, non di un'operazione capace di cambiare strutturalmente domanda e offerta di Treasury.
E soprattutto: il buyback non cancella il problema fiscale. Se il governo continua ad avere deficit enormi, deve continuare a emettere debito. Comprare qualche Treasury lungo mentre contemporaneamente ne devi emettere enormi quantità non risolve il problema di fondo. Reuters riporta infatti che gli investitori continuano a preoccuparsi per deficit e inflazione.
Però c'è una cosa interessante
Non lo definirei completamente inutile. Il Tesoro non sta necessariamente cercando di “stampare soldi e manipolare i tassi” come farebbe la Fed con il QE. L'obiettivo dichiarato è migliorare la liquidità del segmento lungo della curva, soprattutto nei momenti in cui il mercato diventa poco profondo
Il problema è che adesso Bessent sembra voler andare oltre: si è parlato di utilizzare anche una parte del Treasury General Account, quasi $1.000 miliardi, per finanziare ulteriori buyback senza emettere altre T-bill. Ed è qui che la faccenda diventa molto più interessante e controversa.
In particolare, il rendimento del decennale dipende molto più dalle aspettative su inflazione, Fed e quantità futura di debito da assorbire che da un buyback relativamente piccolo.
E c'è una distinzione interessante:
Buyback da $4–10 mld → quasi irrilevante per il livello del 10Y.
Buyback cumulativo da $1.000 mld → altra storia, soprattutto se finanziato tramite il TGA e non compensato da nuova offerta equivalente sul segmento lungo.
Ma anche in quel caso non è automatico che il 10Y crolli: se il mercato pensa che il Tesoro stia semplicemente spostando il debito dalla curva lunga a quella corta, può dire:
“Bene, avete tolto duration dal mercato... ma il debito complessivo non è diminuito.”
E quindi il premio a termine può rimanere elevato.
“Il Tesoro sta cercando di guadagnare margine di manovra nella gestione di un mercato del debito diventato enorme
E c'è un'ultima cosa che secondo me è ancora più importante: se il Tesoro usa il TGA per fare buyback e mantiene invariati i volumi delle aste, sta implicitamente dicendo che vuole intervenire sulla domanda/offerta dei Treasury senza ridurre il proprio fabbisogno di finanziamento.
Quindi sì: il problema degli USA non è trovare un modo per comprare Treasury. È trovare abbastanza gente disposta a comprarne continuamente di nuovi a rendimenti che il bilancio americano possa sostenere.
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