mardi 18 août 2026

 Martedì l’indice FTSE MIB è sceso a
circa 53.300 punti, toccando il minimo delle ultime due settimane, poiché le speranze sempre più flebili di una soluzione diplomatica in Medio Oriente hanno pesato sul sentiment. L’Iran 


ha segnalato una risposta militare più dura a seguito dello stallo dei negoziati, mentre
Washington ha rifiutato di prorogare la tregua temporanea. Questi sviluppi
hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio, rafforzando i timori di inflazione e alimentando
le aspettative di una politica monetaria più restrittiva, mentre l’impennata dei rendimenti obbligazionari
ha esercitato ulteriore pressione sui titoli azionari, aumentando i costi di finanziamento. I titoli finanziari
sono stati tra i primi a registrare un andamento negativo, con UniCredit in calo dello 0,5%, Banco BPM dell’1,1%,
 BPER Banca dell’1% e FinecoBank dello 0,9%. Anche Generali ha perso lo 0,6% dopo che
JPMorgan ha abbassato il rating dell’assicuratore italiano a “Neutrale” da
“Sovrappeso”, nonostante abbia alzato il prezzo obiettivo da 44 a 46 euro.
Anche i titoli tecnologici hanno sottoperformato, con STMicroelectronics e
Prysmian in calo rispettivamente del 3% e del 2%.


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